Distante

Si può fare di più.
Non sempre. Non per obbligo.
La tentazione invece è fare di meno.
Anzi nulla.
Quasi nulla, dai.
Distante
Limitarsi a guardare e cogliere il minimo indispensabile.
Ma proprio INDISPENSABILE.
Insomma sottrarre. E vedere l’effetto che fa.

Quanto a questa fotografia, questa volta sì ha un messaggio.
Che però è sempre lo stesso di tutte le mie: ?

Ecco, prendere le distanze. Questo l’auspicio.
Con i miei più sinceri auguri di un 2018 sereno.
E leggero.

Prendere le distanze
Ciao!

© Efrem Raimondi - All Rights ReservedRanda 233 – Lago Maggiore, dicembre 2017.

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Il soggetto artistico…

Riconoscere il soggetto è importante…
Concéntrati! Ce la puoi fare, non è difficile.

A tutti coloro che ci girano intorno mi permetto di suggerire di non perdere tempo.
Di non usare il passepartout morale – nonché esilarante – denominato Nudo artistico.

La fotografia è una.
Si occupa dell’invisibile. Non della censura dei nostri pruriti, in grado di restituire solo parodia e strabismo.

© Efrem Raimondi - All Rights Reserved© Efrem Raimondi. All rights reserved.

Per diversi motivi non cito la modella; non il luogo.
Dico solo che l’ho fatta quest’anno con un iPhone durante
il Cambiano Foto Festival.

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Dimentico

© Efrem Raimondi. All rights reserved.

Così.
Io dimentico.
Dimentico di averti vista.
Dimentico di averti incontrata.
Dimentico di averti amata.
Dimentico.
Io ci provo.
Ma se dimentico la tua fotografia
solo così
io ti cancello.

Questa fotografia doveva essere nel post sulla neve, quella che ci tocca.
Io non so… l’ho dimenticata.
Ma la volevo. Non so dire perché, in fondo è solo una traccia.
Notturna per giunta.
Ma forse proprio per questo ne sentivo la mancanza.
Non cambia niente.
Ma per me cambia tutto.
Non mi sono dimenticato.
Non cancello niente.

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Fotocamera iPhone 4s

B&W: realtà e finzione ecc.

Segnalo un articolo di Vilma Torselli, per Artonweb:
Bianco e nero, la realtà della finzione.
La questione è sempre aperta… quasi un peccato originale rispetto al quale non siamo in grado di prescindere.
Questo il link:

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Il fiore è nero

Tulipano – © Efrem Raimondi. All rights reserved.

Se spegni la luce, tutto è nero.
Che te ne fai di tutti ’sti bit… che te ne fai di tutti ’sti iso, di un milione di mega e di una potenza di fuoco che non ha precedenti se poi, davvero, basta un cerino?
Serve un filo di luce e un occhio che veda. Ti basta star fermo e girare la testa… traguardare lo sguardo e selezionare la vista: che ci fai con tutta ’sta mercanzia al collo, e lo zoom, questa illusione ottica che pesa una cifra?
La fotografia si fa dove le cose accadono, cioè nel tuo cranio.
In questo spazio permeabile non serve nulla e le fotocamere si equivalgono.
È lì che si forma l’immagine. Lì o niente, e non c’è attrezzatura che tenga.
Ti serve poi solo una roba: la luce.
Questo è il limite della fotografia. Quanta? Direi quale!
La luce fende il buio, la luce la vedi: Caravaggio docet.
Diretta, diffusa, riflessa… calda, fredda, morbida, secca.
La luce è l’unico differenziale, tutto il resto suppellettili.
La luce non ha pregiudizi e non discute: avvolge, attraversa, rimbalza. In una relazione dinamica perpetua con tutta la materia.
Scrivere con la luce, ripetuto alla nausea. Non scrivere con la reflex, non con la Patatrak o la Fotuscoss (*)… scrivere con la luce.
Quindi impossessarsene e assecondarne gli umori.
Tutto ridotto ai minimi termini partendo dallo sguardo. Ma sapendo bene cosa si sta facendo. La confusione iconografica alla quale assistiamo è anche figlia di una diffusa ignoranza. La fotografia, al pari di qualsiasi altra arte, è disciplinata: per poter dire come ti pare, devi conoscere la grammatica. E qui si parte dalla luce.
Queste sono fotografie non mediate da alcun mezzo ottico: Polaroid 55 e un accendino.
Fotografia allo stato puro… elementare nella sua semplicità.
Non serve niente: una matrice, un soggetto, la luce.
E noi stessi. Magari fuori dal trend.
Certamente inattuali.

* Fotuscoss: faccio tutto, termine lombardo.

© Efrem Raimondi. All rights reserved.

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© Efrem Raimondi. All rights reserved.

Fotocamera: assente. Luce: accendino Bic. Film: Polaroid 55.