Screenshot posed portrait

Possiamo fare tutto. E lo stiamo facendo.
Una fotografia senza limiti. A parte noi.
Ma da sempre è così. Nella sua essenza è sempre stato così.
La tecnologia, oggi, marca di più il tempo.
Perché implementa enormemente il volume di immagini, una dilatazione senza confine. Sembra.

Ma a noi, a ognuno di noi, resta il segno, la traccia di qualcosa che ci riguarda.
Quanto profondamente, quanto intimamente, può dipendere anche da una sola fotografia.

Qualcosa ficcato indelebilmente nella nostra vita.

Mai avrei creduto di ritrarre in remoto, uno screenshot durante una call: io qui tu altrove e non so bene neanche dove.
Né mi interessa. Perché il luogo che riconosco è solo il monitor.
Nulla di virtuale. Realissimo.
Proprio un posato. Perché basta chiedere.
E non mi frega nulla se a disposizione ho pochissimi megabyte.

Questo ritratto a Lubomira Bajcarova segna il mio tempo adesso.
A ognuno il suo. A ognuno la propria fotografia.

Adesso.
Ce ne ricorderemo.
Questi giorni fatti così…

Lubomira Bajcarova by me - All Rights Reserved© Efrem Raimondi. All rights reserved.

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