Invettiva

Efrem Raimondi Photography

Tu chevieni tu chevai tu chesbatti primaopoi… ma vaffanculo mavacci davvero funambolica mediatica sprizzagioia OGNImattina dallatua fottuta paginafeisbukkkk… apperò! chedonnasei che cazzuta donnachesei e ci baci cistrabaci cispalanchi quegliocchietti ripassati in frettaefuria con il nero dirimmèl… keepcalm monamour ostinata paracula chetuàmi la natura lunapiena e la verdura facontorno di patate alla coscia del grigliato tuttaselfie sul bidé… senzaruga senzapelo senzapori senzasegno senzasguardo ciattraversi benpiallata mancofossi unautostrada e tivedo scomparire dietromari e dietromonti dietrodune indifferente con laluce da sunset… che donnasei che donnachesei conquella faccia dacazzo chehai chetusia s’unacover chetufaccia biografia chetuscendi dalle scale o chescatti tuttefoto tanto piene di glamùr etu… caromaschio variopinto cacciatore a tuttapreda con lo sguardo chissàdove che contento palestrato con mutande cazzosono tu… non ti fai schifo? tu chemeni apiùnonposso tu cheumilii e tuttesotto tutteappese a penzolare tu… tuzerbino del potere guerrasesso e rock’n’roll sopra unpalco a centoanni che sgambetti come unpirla… tumaschio d’autore tu capolavoro divino tusei patetico… e… epoiadesso anchetè… che t’aggiri reflex alcollo che t’inebri di miseria sangue e figa tutto infaccia… ficcatela in culo la tua fotocamera. E vedere l’effetto che fa.

© Efrem Raimondi. All rights reserved.

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36 thoughts on “Invettiva

  1. Finalmente….qualcuno parla con chiarezza: Da tempo cercavo un’ invettiva simile.Ormai Face book è un virus.La nausea mi pervade,queste ripetute immagini di donnine,fotografate,come se fossero delle star,pin up,modelle,in posizioni, viste e riviste,che non dicono un cazzo,sono il frutto di un vuoto culturale, e senza conoscenza del significato della fotografia.Si sono i like a fare un popolo.Siamo messi male.Ciao.

  2. eheheheheh
    Abbiamo ( io e il mio collettivo fantasma) inventato un personaggio che ama i Selphie e tutte le pose dei social…
    e io mi “straselfo” !!!!!
    Amo questa mistificazione del social, tutto e niente, serio allegro, vuoto pieno, ect ect
    Amo i Social
    Amo la rete che creano…
    E li odio
    anche
    come a volte odio le relazioni reali…
    basta scegliere no?
    e che bella la vetrina per tutti i narcisisti…
    ma in fondo io amo i narcisisti
    e gli egocentrici…
    quelli almeno consapevoli… o forse tutti…
    (dai che oggi mi girano come un motoscafo per la demenza umana mascherata d’ipocrisia e perbenismo, per i cervelli offuscati dall’avidità… argh argh me tapina)

  3. Ah ah! Dopo aver letto il testo sono tornata a guardare la foto alla ricerca di un dito medio alzato….
    Che ti hanno fatto Efrem?

  4. Ah ecco ci “sono tanti maschietti” mi pareva del polically (in)correct o dalla serie: ogni buco e pertuso, neapolitan language oyee. De gustibus.
    Semel in anno licet est, però, Efrem, semel e non è che “sarà sempre natale e festa tutto l’anno…”
    Tse “I poeti che strane creature, pure Mussolini scriveva poesie …”

    Ps. Ma che “canne” circolano a Milano e dintorni?

  5. Fantastica! verrebbe da chiedere chi è la fortunata destinataria di questa invettiva, ma forse ognuno trova la sua personale destinataria: per questo è bella questa invettiva.

  6. Notevole…calza a pennello alla maggioranza delle persone che frequentano i “social”, me compreso.
    Sarebbe da mettere in musica…davvero una nuova versione de “L’avvelenata”.

    • ma è solo un fatto estemporaneo sara… un gesto.
      però se è di linguaggio che parliamo, indipendentemente dal mezzo espressivo, per me è il soggetto. e riguarda chiunque, credo

  7. Fantastico! Linguaggio puro, ritmo e musica. Con un finale che assomiglia a una asciata. Ma come ti è venuto in mente Efrem?

  8. fossi in te proporrei il testo a qualche rapper, italiano, ovviamente, perché per la traduzione…….. già mentre leggevo mi chiedevo come potesse essere l’abstract.
    appunto.

  9. bella!! farebbe la sua figura se tu la leggessi in un poetry-slam…
    come seconda impressione, mi somiglia ad una sorta di scenata di gelosia di chi scopre il proprio amore (la fotografia) in un club di scambisti (senza frequentarlo, ovviamente).

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