Appunti per un viaggio che non ricordo. Part II

Seconda parte di Appunti per un viaggio che non ricordo.
Il trip è lo stesso di Part 1. Quindi allucinazione e intangibilità spalmate su tutto il percorso.
Il periodo è solo un po’ più compresso: 1995-2002.
Perché non è vero come ho scritto non ricordo dove, che il 2000 è l’anno in cui ho riposto Polaroid… mi sono accorto essere il 2002.
To be continued? Non con questa emulsione. Morta… per me una vera sofferenza.
Ma siccome l’idea di riprendere il viaggio a dieci anni di distanza mi affascina, qualcosa, qualche strumento o supporto che supplisca lo troverò.
Basta che me ne convinca… che insomma allucinazione e intangibilità abbiano ancora un valore attuale. Per me.
Credo che tutto intorno deponga a favore.
Perché il concetto di verità istantanea espresso con la complicità di una miriade di mezzi non mi riguarda.
Salvo qualche momentanea emozione, mi fa schifo.

© Efrem Raimondi. All rights reserved.

Link YOU TUBE:  http://www.youtube.com/watch?v=UOgdlLbJlWw

ROUGH ONE – video

© Efrem Raimondi. All rights reserved. Dicembre 2012.

Descrizione:
Abbiamo rilevato che il tuo video potrebbe presentare un tremolio. Vuoi che lo stabilizziamo?

Non sapevo cosa scrivere nello spazio preposto da You Tube.
Ci ha pensato l’amministrazione, in automatico, a suggerirmelo una volta caricato
Rough One.
Non ci potevo credere.
Lasciatemi il mio tremolio!
E tenetevi la vostra fissità.
L’anomalia non è prevista. L’anomalia è un errore. A riprova che le convenzioni non sono linguaggio.
E che il linguaggio rappresenta un elemento di disturbo.
Con una creatività preconfezionata fissata da uno standard emulativo, la democrazia digitale ti riconosce e ti accoglie.
Ma: la fotografia non è democratica! Non è una scienza sociale…
È un arbitrio e lo si dichiara ogni volta che usiamo il linguaggio. Il nostro, se ne abbiamo uno. Se no chi se ne frega, tanto vale parlare di figa.

Preoccupati dal consenso inseguiamo anche il più pirla dei filtri Instagram, o qualsiasi altro effetto ci capitab a tiro.
Lo standard è un fatto tecnico, fondamentale per produrre qualsiasi cosa.
Artigianale o industriale che sia, è imprescindibile.
La sua conoscenza ne permette la manipolazione.
Che ti porta dritto al fattore ”Che cazzo vuoi dire”.
Tu, mica lo spacciatore di applicazioni. Tu, mica il guru di turno o la rivistina trendy.
Abbi il coraggio della tua inattualità! E dalle voce.
L’attualità è idiota e muta.
Una folaga no.

© Efrem Raimondi. All rights reserved.

Fotocamera: Ricoh GR DIGITAL.
Fiume Ticino, Sesto Calende, 23 dicembre 2012.

LINK YOUTUBE:

http://www.youtube.com/watch?v=fQxuIhivrrs