INVISIBILE

Invisibile.
La fotografia che m’interessa.
Qui la mia.
Ma anche quella di altri. Che un comune denominatore esiste.
Questo slideshow è una sintesi estrema di un percorso che ho iniziato da bambino.
E che solo a un certo punto è diventato visibile. Più o meno trentacinque anni fa.
Una selezione random per un tempo sostenibile: 3:10.
Quasi random…
Tolte quelle tre o quattro immagini, per il resto sono andato a pescare qui e là, trasversalmente con molta leggerezza. E tranquillità.
Non troppo pensata, altrimenti mi sarebbe stato impossibile.
Ma filologica sì.
È uno strumento. Che mi serve per presentare le lectio.
Non una mostra – dove mi irriterebbe persino il battito delle ciglia presenti – quindi la traccia musicale è funzionale. No te gusta? Press OFF.

Un aperitivo, proprio quando stai ancora cercando dove sederti.
Come dei flash.
Spero che dovunque ti trovi, ti fermi e guardi.
Uno slideshow che dia il senso di ciò che si vedrà a breve.
Tutte le parole del mondo vengono dopo. Molto dopo.
Chiaro?

Don’t stay…

© Efrem Raimondi - All Rights Reserved© Efrem Raimondi – All Rights Reserved

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Casualità e pregiudizio – Don Gallo

Dicembre 2009 © Efrem Raimondi. All rights reserved.

Questa immagine di don Andrea Gallo è stata realizzata il 5 dicembre 2009.
Finalizzata alla copertina del suo libro Così in terra, come in cielo uscito nel febbraio 2010. L’ultimo libro del ”prete di strada” per Mondadori. Poi basta.
Non entro nel merito delle motivazioni, quelle che definirono ”il gran rifiuto”.
Non mi permetto. E neanche sinceramente mi frega.
Annoto solo che l’unico che ricordi aver fatto la stessa libera scelta fu Giorgio Bocca.
Non pervenuti altri illustri autori, quelli che generalmente sputano e vendono. Coerentemente sulla stessa riva.
La genesi di questa copertina è interessante. Perché è ciò che assolutamente non doveva essere. Che anzi neanche era immaginabile.
A testimonianza del fatto che l’improvvisazione e la capacità di cambiare in corsa è una prerogativa che il fotografo deve avere. Non dichiarata ma richiesta nelle specifiche.
Può anche andar male. Ma a volte se non ci provi va certamente male. Le situazioni non coincidono sempre con il quadretto che ti sei fatto. O che altri hanno fatto in tua vece.
Sul campo, che è roba più ampia del set, ci sei tu e la responsabilità è tua. Sempre. Anche se fai macro in giardino.
Assumersela significa sostenere ciò che fai mentre lo stai facendo. Mica dopo.
Dopo è tutto o niente. Dopo tu sei muto. Per te parla ciò che si vede.
In redazione se n’era discusso dettagliatamente di questo libro.
Ma io non conoscevo personalmente don Gallo…
Tutto preciso: l’immagine di un uomo predisposto al sorriso, anzi alla risata… un po’ pretaccio di strada… un barricadero gioviale. Esagero un po’.
Già… e tutt’intorno disagio sociale, prostituzione, alcolismo, tossici… Comunità di San Benedetto al Porto, Genova, lì a chiacchierare aspettando che lui arrivasse. Ma non arrivava mai e nessuno sapeva dove fosse.
Non ero esattamente in un salottino dell’800… e non ho sorseggiato Sherry.
Ma è stato molto meglio… anche per capire che bisognava cambiare rotta sul percorso.
Quando è arrivato era buio pesto e io già allo sciampo.
Per cui la settimana dopo appuntamento alla Trattoria A’ Lanterna, gestita dalla comunità (si mangia molto bene, consiglio).
Giusto per fare due chiacchiere tra un boccone e un bicchiere di vino, m’ha detto al telefono. Bene… e più bocconi e più chiacchiere, più il telaio redazionale andava a ramengo.
Perché di fronte avevo una persona sottile e complessa. Profondamente arguta. E cinica nei confronti del potere e della fama. Della ricchezza smargiassa. Gesuitico nell’eloquio mi stava convincendo che in fondo non era poi così necessario fare ‘sta copertina. Lui a chiacchierare, io a ascoltare. Ma decorosamente attivo. Entrambi molto seduti… una rappresentazione dello stallo.
Poi scorgo la mia assistente guardare l’orologio… le tre pm.
Bellissima chiacchierata… andiamo a far ‘ste foto don Gallo!
Prima in una zona del Porto Nuovo se non ricordo male.
E scatto qualcosa. Ma non mi convince.

© Efrem Raimondi. All rights reserved.

Ci spostiamo allora dall’altra parte, Porto Antico zona magazzini del cotone.
Nel tragitto mi guardo sul portatile i raw. E più li guardo più emerge una figura alla Simenon… quasi un Maigret.
Ma che c’entra un commissario? Invece caratterialmente me lo ricorda eccome don Gallo. Un quarto d’ora dopo insisto. Controluce, bn preimpostato, lastolite. A mano libera. Micromosso che ride mi piace… non basta. Non ancora.
Intanto sono le quattro e qualcosa.
Praticamente tramonto al 5 di dicembre. Non ho molto tempo per quello che ho pensato…
Monto un ring e provo la luce al volo… quasi ci sono. Ma sai che faccio?
Do via libera al flash incorporato, tengo il ring a un quarto di potenza e piazzo l’Hasselblad in Program e me ne frego.
Ci sono. Scatto. E scatto fino alle 16,23. L’ora esatta della cover.
In Mondadori all’inizio sono titubanti. Scettici… c’entra niente con tutto quello che ci siamo detti. Poi qualcuno che evidentemente ha voce in capitolo dice che è perfetta. E chi se ne frega se non rispetta il brief, evidentemente era sbagliato. Ha detto proprio così.
Io ci ho creduto durante. Anche se avessi preso una sberla poi.

© Efrem Raimondi. All rights reserved.

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Assistente Nicole Marnati.
Fotocamera Hasselblad H3D II-39 con ottiche 50 e 80 mm.
Luce ambiente + Ring Flash Sunpak DX-12R.