Ugo Mulas – Vitalità del negativo

Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960-70 è stata una mostra sull’avanguardia italiana: 1970, Palazzo delle Esposizioni, Roma, a cura di Achille Bonito Oliva.
Ugo Mulas racconta il suo tour con delle immagini nette, semplici, potenti.

S E M – P L I – C I !
Vitalità del negativo, questo libro, è proprio questo.
E nient’altro. Provaci…
E sta tutto nell’assioma di Mario Merz:

Abbandono di uno spazio pratico
per uno spazio teorico.

Ugo Mulas - Efrem Raimondi BlogAnche se qualcuno è indotto a crederlo, non siamo per niente nel concettuale.
Perché il pensiero, qui, ha forma.

Un libro del 2010… trentasette anni dopo la scomparsa di Mulas.
Inattuale?

Meravigliosamente inattuale!
È quando la fotografia non si misura più col tempo quotidiano.

Neanche con quello storico.
È quando, leggera, sorvola sulla criticità umana e la sua pedanteria logica.

Non c’è un solo punto esclamativo… ma un rigore espressivo trasversale.
Siamo fuori dall’attualità. Proprio non riguarda questo Mulas.

Siamo da un’altra parte… in un luogo totalmente fotografico che si misura esclusivamente con la visione dell’autore.
Ed è visibilmente così, basta sfogliare: perché il pensiero non è il pensare.

Si pensa prima, dopo… mai durante l’azione. Che è il tempo in cui il pensiero diventa forma, espressione.
E finalmente cessa di essere una pratica onanista, un’eco concettuale… una ossessiva rottura di coglioni.

Un libro dall’alto peso specifico: ci sono due Verifiche, la 1 e la fondamentale Verifica 3 sul tempo fotografico; ci sono le riflessioni di Ugo Mulas; ci sono le note degli autori ritratti.
Insomma è proprio un libro. E un’opera modernissima.

Curato da Giuliano Sergio in collaborazione con Archivio Ugo Mulas e Incontri Internazionali d’Arte.
Un libro che nasce tra il 1971 e il ’72 quando lo stesso Mulas consegna il progetto a Graziella Leonardi Buontempo – sua la prefazione.
E poi… poi la morte, la perdita della maquette originale, vicende alterne che ne hanno impedito la pubblicazione.

Sembrava non ce l’avrebbe fatta.
Invece eccolo qua.
Ed è splendido.

Ugo Mulas - Efrem Raimondi BlogUgo Mulas - Efrem Raimondi BlogUgo Mulas - Efrem Raimondi BlogUgo Mulas - Efrem Raimondi BlogUgo Mulas - Efrem Raimondi BlogUgo Mulas - Efrem Raimondi Blog© Efrem Raimondi. All rights reserved.

Ugo Mulas. Vitalità del negativo
Johan & Levi Editore, 2010.
210 pagine, illustrato, rilegato, 29 x 24,5 cm.
€ 55,00
N.B. Esistono due edizioni: italiana e inglese.

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Robert Frank – GLI AMERICANI, exhibition

 

© Efrem Raimondi - All Rights ReservedSi scrive e si legge Frank. Non Frenk…
Perché il fanciullo, novantaduenne, è svizzero di Zurigo.
E forse anche per questo all’inizio non è che THE AMERICANS sia stato tanto amato dai medesimi… che in fondo lo sappiamo, gli americani di primo acchito non amano molto lo sguardo degli altri su sé stessi.
Poi però ci ripensano, e con tempi non galileiani in genere.
A quel punto è amore. Per sempre.
E così diventi Frenk.

Questa alla galleria FORMA MERAVIGLI è una mostra potente, non eludibile: 83 fotografie vintage… alias stampa ai sali d’argento… quella bella baritata che schiocca al tocco, e il nero è nero, il bianco bianco, con in mezzo i grigi che riempiono e danno volume.
Ed è una mostra talmente baritata che anche ferma e sotto vetro, anche a tre metri si sente lo schiocco.
E si vede.
C’è da riempirsi gli occhi… tutta la testa. Il cuore. L’anima.

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Di fronte  alla copia slegata e stesa

Qua e là ci sono anche alcune sue riflessioni. Che valicano questo percorso e riguardano proprio l’idea di Fotografia che lo riguarda.
E coincidono con la Fotografia che produce.
Una direttamente da una copia originale della rivista Camera del 1959:
La produzione massificata di un fotogiornalismo privo di ispirazione e di una fotografia priva di pensiero diventa merce anonima.
L’aria si ammorba della “puzza” di fotografia
[] Non sono un pessimista, ma se guardo una rivista illustrata oggi trovo difficile parlare di un progresso della fotografia, perché la fotografia oggi viene accettata senza domande, e si ritiene che sia compresa da chiunque, persino dai bambini. Credo che solo l’integrità individuale del fotografo possa innalzarne il livello.

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In una bacheca le varie edizioni del libro, a partire dalla primissima francese
LES AMÉRICAINS del 1958.

Quello che non sapevo è che la seconda, del 1959, è italiana:
GLI AMERICANI, Milano, Il Saggiatore.

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Io ho la mia edizione. Da molti anni.
Ma vedere l’intero lavoro appeso, scorrerlo fisicamente…respirarlo: andare oltre e ritornare, fisso nel nero… perso nel gesto sospeso che si allunga, si allunga, si allunga e ti prende lo stomaco.
Tu le guardi e sei lì.
Esattamente lì sull’East River del ’54… a San Francisco nel ’56… nello sguardo di un testimone del ’55 che non c’è più tu ti rifletti, e vedi Robert Frank, lo vedi proprio: sei fuori dal tempo, sei dentro lo spazio infinito, fluido, che non certifica alcun istante e sfigura la Storia.
Come fottere il destino.
Questo ciò che c’è in mostra.
E se non la vedi puoi comunque crederci, ma se la vedi, se la vedi…

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© Efrem Raimondi - All Rights ReservedGLI AMERICANI – ROBERT FRANK
Fondazione Forma per la Fotografia – Maison Européenne de la Photographie, Parigi
Galleria FORMA MERAVIGLI

via Mervigli 5 – Milano
Fino al 19 febbraio 2017

Ufficio stampa, Laura Bianconi
stampa@formafoto.it
335 7854609

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Baritate che ti saltano addosso…

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TOGETHERSTRONGER STEP FORWARD

toghetherstronger

Togetherstronger Step Forward è una mostra che si terrà a Palermo il 20 ottobre presso Église.
Si tratta di un evento per la raccolta fondi a favore della popolazione vittima dell’ultimo terremoto, quello del 24 agosto in Centro Italia.

Con la collaborazione congiunta del Perugia Social Photo Fest e Église.
Molti gli autori che hanno donato una propria opera e che viene venduta a cento euro. Tutte quante… nessuna asta, nessuna distinzione: cento euro.

La vendita continua fino all’11 novembre. Anche on line.
Per tutte le informazioni e i dettagli:   
https://blogeglise.wordpress.com/2016/10/11/togetherstronger-step-forward/

E questa è la mia, Trussardi novantasei.
35 x 23 cm su carta 40/30 Hahneműhle Fine Art Rag Pearl 320 gr.
Stampa destinata a TOGETHERSTRONGER,  non numerata firmata sul retro.

trussardi novantasei by Efrem Raimondi

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Buona partecipazione e diamoci dentro.
Ciao!

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Self-Portrait. Mostra + Lectio

Efrem Raimondi - exhibition

Self-Portrait, mostra…
Self-Portrait, rigorosamente singolare.
Perché risponde esattamente all’idea che ho di ritratto e al rapporto che si crea tra la figura – umano, gatto, fiore e tutto quanto davanti alla fotocamera – e l’autore.
E cioè la consapevolezza che la dialettica fotografica restituisce, sempre, l’immagine riflessa dell’autore.
Che è il vero soggetto della fotografia.
In questo caso il sottoscritto. Ma cambia poco… uso lo stesso paramentro anche per il lavoro degli altri.
Perché non è necessario sposare questa tesi, né erigere o spianare muri ideologici, o religiosi vista certa veemenza non appena accenno: l’autore, quando c’è, si vede e determina il peso specifico dell’immagine restituita.
E autore, non ha alcuna necessità maiuscola.
Me ne frego delle maiuscole.
M’interessa ciò che vedo.
Questo è per me il soggetto col quale qualunque fruitore si misura.
Indipendentemente dalla destinazione d’uso della singola fotografia: qualsiasi luogo è lo stesso.
Non è lo stesso… ma è lo stesso: proviamo ad astrarci dal contesto e occupiamoci di ciò che vediamo.

Discutibile. Vero. Amen: it’s only my opinion…

Venti ritratti per questa mostra anomala.
Una selezione durissima e mirata.
Nata dalla curiosità, e dall’intelligenza mi vien da dire, dello studio legale R&P Legal.
Inizialmente non capivo bene questo interesse: un fotografo e uno studio legale… una mostra…
Insomma un po’ fuori da certi canoni.
Poi ho aderito totalmente: oltre ai luoghi, esistono le persone e la loro capacità di relazione col circostante.
Per questo parlo di intelligenza.
Ho sempre creduto nella trasversalità e i cliché mi hanno sempre infastidito. Non ne ho mai fatto mistero.
Questa era un’ottima occasione per sottolinearlo ulteriormente.
Ma se esistono le condizioni, ma esponi dove vuoi!

INVITO

Poi il 16 giugno La fotografia non esiste, che è un po’ la replica della lectio magistralis tenuta l’anno scorso in Triennale a Milano.
Sempre a cura di R&P Legal e col patrocinio del Comune di Busto Arsizio.
Museo del Tessile – via Volta, 6 – h. 18,30.

Per informazioni: busto@replegal.it

Ora, nel mio caso di magistrale non c’è nulla.
Mi limito a dire la mia. Con la fotografia che mi riguarda.
Spero davvero che ci si veda e volendo ci si confronti.

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Juan Muñoz all’Hangar Bicocca

Juan Muñoz by Efrem Raimondi

 

Milano, 1 agosto 2015, h. 18,30: Hangar Bicocca.
Potevo andarci ben prima, visto che questa mostra di Juan Muñoz è lì dal 9 aprile…
Il titolo è: Double Bind & Around.
Potevo andarci prima…
E invece ho fatto bene ad andarci adesso, quando tutti l’hanno già vista.
E quindi mi sono goduto il gigantesco spazio di Hangar Bicocca. Quasi vuoto… una decina i presenti persi in un volume immenso. Splendido.

La scultura è fantastica.
Perché ci giri attorno. Perché ti allontani, ti avvicini, ti abbassi, ti alzi. E cambia.
È ferma. Non si sposta di un millimetro da se stessa… dal posto che le è stato assegnato o dal percorso che le è stato imposto se prevista mobile – e qui ci sono delle opere dinamiche, un paio.
Invece tu sei libero di muoverti . E questo, con la scultura, è fondamentale.

Quello che appare immediatamente evidente in questa mostra è che anche la distanza, lo spazio e la sua sproporzione sono elementi espressivi fondamentali dell’opera di Muñoz… impressionante la scena che subito si presenta appena varcata la soglia.
Ma questa del rapporto con lo spazio, è patrimonio imprescindibile della scultura e delle opere di installazione. Perché coi volumi si misurano sempre. Solo che qui è sottolineato e in sé è linguaggio.

L’unico precedente espositivo di Double Bind, che è il focus della mostra – in tutto altre opere per un totale di quindici – risale al 2001 per la Turbine Hall della Tate Modern di Londra. Poi stop. Questa è la seconda volta.
E della mostra non dico altro: va vista.

Quello che invece c’è, è che trascorso il minuto iniziale in cui resti lì, statico come una mattonella con un hangar sopra, poi con le opere dialoghi. E lo fai a modo tuo.
E questo è il nostro focus: misurarsi, dialogare, metabolizzare le opere che sono di altri.
E quando di opere vere si tratta, la dialettica produce altro.
E ciò che poi tu restituisci, è altro.
Qui mischio le carte, perché ho anche una voglia, e un’esigenza informativa.
Ma la strada che mi affascina è la nuova relazione che puoi creare.
Quando puoi girarci intorno, quando hai davvero di fronte linguaggio solido.
Quando un’opera ti catapulta altrove.
E tu hai l’immediata, imprescindibile necessità di appropriartene.
Come sempre. Come con tutto.
Puoi farlo.
Devi farlo.

Quanto è straordinariamente potente ‘sta mostra…

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Juan Muñoz by Efrem Raimondi

Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi
Juan Muñoz by Efrem Raimondi

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iPhone 4s

Juan Muñoz, Double Bind & Around
Fondazione Hangar Bicocca
Milano, via Chiese 2
Tel. +30 02 66111573
info@hangarbicocca.org

Orari:
giovedì/domenica: 11.00 – 23.00
lunedì/mercoledì: chiuso.
Fino al 30 agosto 2015.

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Phone Photography – Video Update

Phone Photography… la mostra.
Tutt’ora in corso a Bibbiena.
Della quale ho parlato qui:
http://blog.efremraimondi.it/phone-photography-mostra/

Nel frattempo ho ricevuto da Claudio Pastrone che ne è il curatore insieme a Giovanna Calvenzi, questo video a 360° che mi riguarda.
Per questo lo ringrazio.

update

 

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Phone Photography – Mostra

 

Phone Photography - Efrem Raimondi

Phone Photography è una mostra a cura di Giovanna Calvenzi e Claudio Pastrone organizzata dal Centro Italiano della Fotografia d’Autore, a Bibbiena.
20 autori. Dal 28 marzo al 2 giugno 2015.

Ognuno ha a disposizione una cella di 4 metri per poco più di due, finestra e ingresso inclusi. Ex carcere ottocentesco… adesso luogo suggestivo.
Espongo otto opere made in iPhone.
Già pubblicate in questo blog. E su Instagram. Ma anche Facebook.
Tranne due. No, tre.
Stampate al limite: quattro 80/60 cm e quattro 60/60 cm.
Non è la prima volta che stampo queste misure dall’iPhone.
Anche oltre in qualche caso.
Perché il limite, e soprattutto oltrepassarlo, mi affascina.

È un lavoro sull’allucinazione… sulla percezione distorta e equivoca.
Sull’incertezza. Sul dubbio.
Come facevo con la Polaroid a suo tempo.
E questo è il testo che accompagna:

Elaborare il lutto per la scomparsa della Polaroid – POLAROID! – è un tempo privato.
E può anche non risolversi.
Nel frattempo non ci penso. iPhone alla mano non penso… la mia condizione ideale.
Che corrisponde però a quando faccio qualsiasi fotografia. Uguale per le Polaroid di prima.
Quindi non è cambiato niente. E il mio lavoro sull’allucinazione e l’intangibilità può proseguire sereno. Quasi sereno…
Sempre col dubbio che macina, e che confeziona una realtà parallela a me intimamente più consona.
Che sia mossa o sfuocata cambia poco, è solo una condizione diversa della medesima domanda: boh…

Nota a margine.
Già che mi trovo con uno strumento sostanzialmente empirico, punto tutto sul limite.
E stampo grande. Quasi a stracciare il file.

Milano, 2 febbraio 2015.

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Questa la presentazione di Giovanna Calvenzi

Questo il testo di Michele Smargiassi

Questo il Comunicato stampa

E queste le immagini…

Efrem Raimondi iPhonephotography. 2014

September 2014

Efrem Raimondi iPhonephotography. 2013

March 2013

Efrem Raimondi iPhonephotography. 2013

March 2013

Efrem Raimondi iPhonephotography. 2013

April 2013

Efrem Raimondi iPhonephotography. 2014

May 2014

Efrem Raimondi iPhonephotography. Fuorisalone, Milano 2013

April 2013

Efrem Raimondi iPhonephotography. 2013

December 2013

Efrem Raimondi iPhonephotography. 2013

November 2013

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V I D E O    U P D A T E   April 11
Claudio Pastrone a 360° nella mia cella: grazie!

update

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50 anni di Fender in Italia. Exibition

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Cinquant’anni di mito in Italia… Fender.
Io non la suono, manco strimpello… mi sono limitato a toccarla in qualche circostanza tipo back stage, prove e roba simile in occasione di un concerto. E a guardarla. Anche appoggiata e silente.
Quando Luca Beatrice mi ha chiesto delle immagini, rigorosamente italiane, finalizzate a questa mostra  Rewind. Cinquant’anni di Fender in Italia (Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna – Palazzo Sanguinetti. Opening stasera, fino al 3 febbraio 2013), ho aderito con grande piacere con alcuni musicisti italiani che ho ritratto.
Che il rapporto con Fender sia diretto o meno non importa, è di cinquant’anni di musica in questo paese che si parla.
Un sacco di roba… Da vedere!
Giusto il link dell’articolo de Il Fatto Quotidiano:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/05/50-anni-di-fender-in-italia-bologna-celebra-chitarra-del-rock-gallery/403532/

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